IL RITARDO.

Oggi dedico il mio post ad un tema delicatissimo: l’appuntamento.
Lo so. Pare strano. Ma all’estetista piace proprio dare l’appuntamento. Ma giusto così, per organizzarsi, dare un senso alla sua giornata, uno sfizio…
La cliente invece pensa talvolta che si tratti di un optional.

Ho clienti che se ne fregano altamente. Manco se lo scrivono, tanto arrivano un po’ quando pare a loro. “Laura” ad esempio. Ha l’appuntamento fisso, da sempre. Sa benissimo che è alle 13, e credo che oramai sappia anche che io la segno in agenda direttamente alle 13.20… Non ce la può fare. È più forte di lei. Non ci prova neanche con le scuse, entra e mi dice “eccomi”. Scavalla direttamente in cabina e appena siamo occhi negli occhi inizia: “così non posso più andare avanti, son sempre di corsa, io non so come fai tu a essere così tranquilla”. Che devo fare Laura? Abbandonarmi ad una crisi isterica? Ci provo ogni volta a dirle che potremmo cambiare l’orario e fare più tardi. Laura mi guarda esterrefatta: per una volta che tardo cinque minuti!!!” .
Ecco.

A natale ti regalo un orolologio. Che funzioni però.

Laura mi mette a dura prova. Devo aprirle la porta con il viso rilassato. Perché è sadica. Se vede che poco poco sono alterata dall’eccesso di ritardo prima di entrare in cabina va anche ancora “un secondo “ in bagno. E perdiamo altri dieci minuti.

Ho avuto una cliente che a far così non usciva più da quel diavolo di bagno. Ho pensato al peggio. Ho detto, ora apro la porta e la trovo stecchita, svenuta, rantolante. Invece no. Siccome era poco in ritardo ne ha approfittato per tagliarsi un po’ la frangia allo specchio. No, ma fai pure…

Poi ci son quelle che manco si presentano, puntualmente.
“Scusa sai, ma ero in riunione col presidente della Guinea Equatoriale e non son proprio riuscita ad avvisarti”
“Mentre stavo per chiamarti è arrivato Obama e mi è passato di mente”.
” Avevo già il telefono in mano quando son dovuta salire sul jet di John Travolta. Non potevo proprio rifiutare.”
Insomma, una scusa qualunque.

Anche se le migliori son le clienti che hanno l’appuntamento e si presentano all’ora che vogliono: ” ah ma l’ora era tassativa? Dovevo proprio venire a quell’ora?” .
Certo, li diamo per finta noi gli appuntamenti….
Sul cartello fuori dal Ninfeo ho fatto stampare a chiare lettere: si riceve su appuntamento. Immancabilmente qualcuno mi chiede : DAVVERO ricevete solo su appuntamento?!? Certo che se posso ti faccio fermare,ma in linea di massima….

Il paradosso sta nel fatto che con la cliente ritardataria cronica IO devo essere puntualissima. Quella volta all’anno in cui ho davvero tre minuti di ritardo son tragedie. Parte l’embolo! Il viso si contrae in una smorfia di disgusto, pronta all’istante a tornarsene a casa, allibita dalla situazione. Scatta la vendetta: “la prossima volta che arrivo in ritardo non puoi dirmi niente eh!” .

Ma come dice Laura, io sono una tranquilla…

Adesso vado.

Ho una cliente.

In ritardo.

Strano.

Annunci

2 thoughts on “IL RITARDO.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...