ELOGIO AL DISGUSTO

ELOGIO AL DISGUSTO
Stamattina è venuta Mina per il suo solito appuntamento. Mina è una delle donne più dolci e sorridenti che varcano la soglia del Ninfeo.

Come al solito chiacchieriamo e le chiedo come va il Ramadan. Mina è musulmana, porta il velo e pratica insieme a tutta la sua famiglia il digiuno diurno.
“MOLTO BENE” mi risponde, con quegli occhi profondi e ardenti che le donne di quel paese hanno. Mina ha occhi di brace, scaldano, e quando incrociano i miei non posso fare a meno di sorridere.

Parliamo, e le chiedo di spiegarmi i motivi del Ramadan.
“Ci sono molti motivi per farlo, primo fra tutti la purificazione, ma quello più importante per me è ritrovare la sensazione della fame, per condividere in questo modo la sofferenza dei popoli che ancora oggi la provano”.

Me lo spiega in un italiano un po’ stentato, accompagnando le parole ai gesti, e tocca prima la pancia e poi il cuore.
LA FAME.
Noi non ne abbiamo più. Né di cibo né di nulla.

Sono stata via qualche giorno. Abbastanza fuori dal mondo. Di striscio ho seguito la notizia principale, la strage di Orlando. Una notizia che ha fatto inorridire tutti ma… POCO… giusto dieci minuti. Pochi proclami o prese di posizione, nessun arcobaleno o fiocco nero, solo le solite cazzate della serie ” dopo Charlie, adesso scrivilo che sei gay”. Uh! Che ridere.
E poi come sempre giù insulti, cadendo nel razzismo più terribile perché probabilmente ce la si prenderebbe pure coi froci, ma a sto giro son morti.
Una grande e potenziale vetrina quella di ieri. Era di scena il DIO CALCIO. Ma nemmeno il minuto di silenzio. Lo faranno stasera se ho capito bene, raccontando pure che si sono riuniti e sembrava doveroso. In realtà si son fatti una gran figura di merda. Capoccia e tifosi. Perché il Dio Calcio offusca tutto.
Abbiamo vinto. Abbiamo fatto. Abbiamo giocato.

Quando la fame di vita dovrebbe farci dire abbiamo pensato, ma siamo in una centrifuga tale che non si sa manco più che idea si ha.
Sono sempre più su un altro pianeta. Ho parametri sicuramente impopolari.

Il tempo si spreca a dare etichette ( gay, neri, musulmani, bianchi, gialli… e le armi, e i terroristi, e l’Isis…) con la presunzione di capirne qualcosa, facendo intanto preparazioni semi agonistiche di zapping per esser pronti alla partita. Poteva essere un messaggio e invece è stata la solita esibizione noiosa.
Avanti così.

E forza Italia.

Anzi. Italia forza.

Che devo far anche attenzione a come esulto.
Buon Ramadan Mina. Ti voglio bene.
{Il cortocircuito è evidente nel tweet di Donald Trump che ringrazia i suoi sostenitori: “Apprezzo le congratulazioni per aver avuto ragione sul terrorismo islamico radicale”. Trump non menziona naturalmente la pericolosità delle armi – è un fanatico sostenitore della loro libera circolazione – né il movente omofobo: ha promesso che se sarà eletto farà fare marcia indietro ai matrimoni omosessuali.}cit.

Ecco.

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