217 thoughts on “IL DECALOGO DELLA MAMMA STRONZA

  1. Grande!!! Sto ancora ridendo!!! Io che non ho neanche il tempo di guardarmi allo specchio dopo essermi lavata i denti figurarsi se posso fermarmi ad ascoltare le innumerevoli cavolate che escono dalla bocca di certe persone alle 8 del mattino!!!!! Ma che impiegassero il loro tempo a fare qualcosa di costruttivo!!!!!

  2. la vedo assai come te. noi siamo in USA e le cose sono diverse, ma se tutti si abbracciasse il trittico le maestre insegnano/le mamme fanno le mamme/pochi fichi, ho la sensazione che le cose andrebbero meglio.

  3. Pingback: Di scuola e altre perplessitá – 1oceanoXculla

  4. Mi piacciono queste mamme Stronze(esse maiuscola),sono un’insegnante di scuola dell’infanzia in pensione,sapeste quante battaglie…io ero stronza davvero e non la mandavo a dire..per amore dei bambini,le mamme mi hanno odiato e poi amato,tanto .La chiamano autorevolezza.Mi mancano i bimbi e anche le mamme diventate “stronze”

  5. Sposo tutto. Quoto tutto. Giovedì mattina dopo 10 minuti di servizi fotografici e saluti che sembravano AddioalleArmi ho praticamente urlato “allora andiamo? Su su che i nostri bambini vogliono iniziare”. E buona pace per tutte le ansiose di turno. Fuori avevo organizzato un trenino e a seguire macarena.😆😆😆😆😆

  6. Fantastica! Anch’io faccio l’estetista e volevo aprire un blog chiamandolo “diario di un’estetista bastarda” dove raccontare storie curiose, casi umani ecc. Ma non mi va di impegnarmi e quindi ho sempre rimandato. Adesso mi leggerò il tuo! Complimenti, d’accordo su tutto! Ero così anch’io quando i miei figli erano piccoli.

  7. sono mamma di due bimbe che vanno solamente all’asilo nido, e sono gia’ mamma orso (preferisco questo appellativo) anche io. onestamente ricordo che quando andavo a scuola io, mi dispiaceva che mia mamma fosse un orso rispetto alle mamme. pero’ ora che sono mamma io, la capisco appieno! e credo di essere piu’ orso di lei!!!!🙂
    onestamente apprezzo moltissimo la discussione fatta sulle maestre sante, ma umane, “dio”, ma che possono sbagliare: mia mamma (docente lei stessa) dovette farmi cambiare scuola alle elementari per via di una maestra. Ma MAI ne ha parlato male! Mai! So che un giorno mi disse: ora andiamo in una scuola nuova. E’ sacrosanto il senso di autorita’ di un insegnante, ed e’ assolutamente da rispettare come primissima cosa! In caso contrario non si fa il bene del bambino, ma lo si puo’ solamente confondere, cosa che puo’ compromettere il suo comportamento da grande, cosa che ancora una volta, non giochera’ a suo favore!

  8. Pingback: IL DECALOGO DELLA MAMMA STRONZA – sinofonia

  9. Come dice qualcuno 27 anni fa non esisteva facebook ma mi ritenevo per qualcuno una mamma st…..ma il risultato….. senza sembrare autocelebrativa mi pare sia discreto se non “ottimo”considerato che è figlio unico.Come se serve l’esempio delle generazioni prima,i figli si difendono se i loro comportamenti sono difendibili se no…. tanti No e rari SI.

  10. Mia figlia ha etichettato due penne al primogenito in prima media ed ha fotografato gli astucci……così tra qualche giorno controlla ciò che è rimasto….per i pidocchi abbiamo già dato….condivido ogni parola di quello che hai scritto, tanto più che sono stata maestra tutta la vita…..bravissima , complimenti per come scrivi e…..salutami Carlo (babbo) da Colle Val d’elsa !!

  11. Rispondo dopo aver tenuto conto di alcuni commenti.
    A suo tempo, anch’io una domanda sui miei figli che non sapevano le tabelline e i verbi me la sono fatta: ma non sulla maestra, bensì sulla mamma, cioè la sottoscritta, che il pomeriggio dava in escandescenze 30 secondi dopo che i figli avevano iniziato i compiti e, con questa scusa, non controllava i risultati. Tabelline e verbi vanno imparati a memoria, dopo possono essere applicati nella pratica.

  12. Assolutamente d’accordo con ogni sacrosanta parola!!!!!! I miei figli sono grandi e io l’ho sempre pensata esattamente (è persino inquietante quanto esattamente uguale) e ammetto che ogni tanto mi sentivo un po’ in colpa per essere cosi diversa da tutte le mammine che invece facevano salotto davanti alla scuola! Grazie per aver messo nero su bianco ciò che io ho sempre pensato!

  13. Titolo veramente perfetto. La qualifica della madre che fa queste cose e il punto 8 sono le uniche cose che sottoscrivo di questo elenco di cazzate che mirano ad attribuire a un’autentica canchera quale spesso è una maestra il potere di tormentare e operare ogni tipo di sopruso su bambini che non possono difendersi. La Maestra è la legge… ma sei scema? La maestra non è Dio, è un essere umano che quindi sbaglia e quando sbaglia va rimproverata anche severamente e se serve anche punita. I compiti? Ma vogliamo proprio trasformarla in uno strumento di schiavitù la cultura

    • Ben accetto ogni punto di vista salvo l’uso di improperi. La buona educazione è alla base della comunicazione. Grazie Cristina per il tuo commento. Le critiche sono sempre ben accette. La maestra non è dio e nemmeno lo sono i genitori. Partiamo da qui.

    • La maestra è legge, altroché, nel ruolo che le è stato assegnato dalla società. E’ colei/colui che aiuterà i nostri figli a raggiungere l’indipendenza che solo la cultura ed il corretto utilizzo di questa possono dare. Per i miei figli è ben chiaro che il rispetto degli insegnanti deve essere assoluto anche se in contrasto. Lo stesso vale per tutti gli altri attori del pianeta scuola. Poi se promettiamo ai nostri figli che hanno diritto a pretendere la luna dobbiamo accettare il fatto che prima debbano diventare dei bravi astronauti e cioè imparare ad essere una parte funzionante di un sistema immenso che passa solo per un addestramento tutt’altro che facile e che richiede anche una certa umiltà. Non mi ricordo di un astronauta diventato famoso per la sua arroganza. Credo che la rovina di molti ragazzi, soprattutto nello sviluppo, sia da attribuirsi per almeno l’80% proprio ai genitori che vogliono compiacersi di quanto siano riusciti a condizionare la vita dei loro figli senza però essere in grado di aiutarli quando i progetti vanno all’aria. Per non danneggiare, i miei di figli, metto da parte il mio ego e vado al massimo su quel 20% di buono che posso offrire e domani forse non mi odieranno e capiranno quanto bene gli hanno fatto i compiti e l’autorità degli insegnanti. Io la vedo così signora Cristina, come vede le do del lei perché non ci conosciamo e proprio per questo non mi permetterei mai di insultarla per un opinione diversa.

    • La maestra non è dio, dato che non esiste nessuno potrebbe esserlo, ma è il funzionario pubblico che nell’atto del suo operato è la persona di riferimento. Sbaglia, certo, è un essere umano, ma quando succede, non va denigrata davanti ai suoi alunni, sarebbe l’errore peggiore che un genitore potrebbe fare nello sviluppo del senso civile di suo figlio. Quando questo accade ci si parla in privato e si cerca di capire dove sta l’errore. Perché oltre che dare nozioni un insegnante deve rimanere anche un punto di riferimento per i ragazzi. Se lei preferisce sminuire il loro lavoro sociale, non si scandalizzi se poi avrà dei ragazzi che infrangeranno spesso le convenzioni del vivere civile, perché tanto quello che pensano loro è più giusto di quello che pensano o fanno gli altri, glielo ha insegnato lei. Con affetto, un mammo.

    • La cultura non è uno strumento di schiavitu’ semmai è lo strumento per rendere gli individui capaci di pensare e liberi dalla schiavitu’ che impone l’ignoranza. Perché forse non lo sai, ma un popolo ignorante viene governato meglio e con meno fatica .

  14. …se le mamme attuali si adoperassero di essere piu’ obiettive, meno protettive e piu’ rigide, credo che darebbero una grossa mano al miglioramento della scuola ed alla crescita dei propri figli.

  15. ….allora non sono sola….grazie!!!
    Il primo giorno di scuola tt accalcate in classe a sistemare vestiti ai figli e fare selfie. Poi la santa maestra comunica l’orario in vigore dalla settimana entrante 8.10/13.40….unamamma mi guarda( credo nn lo farà mai più…meglio) e dice: mah…mah! Cosa devono fare a scuola tt sto tempo???
    La mia risposta è stata lapidaria… è lei la maestra?lei sa!!!….ma tu da che parte stai risponde. Ed io:dalla parte della cultura!!;buon anno sagge mamme stronze come me

  16. A ciascuno il suo “concordo su tutto tranne”. Per me sono le etichette. Dato che mia figlia è capace di andare a scuola senza le mutande, se non etichetto ho la cartella guota dopo due giorni. E io pago.

  17. condivido il tutto, sembra il mio ritratto… anzi ricaro la dose sul amteriale scolastico con mio figlio, stufa di ricomperare gomme finite dietro l’armadio, matite spezzate ecc…ecc… l’ho responsabilizzato dicendogli che se perdeva o rompeva qualcosa lo avrebbe ricomperato con i sui risparmi… più rotto o perso nulla (ora è in seconda superiore)

  18. Grande! Confermo tutto quello che è stato scritto sono a favore dei compiti e vi dirò di più ,sono assolutamente a favore della bocciatura alle elementari xké se arrivi già in 5° elementare e non sai nemmeno le tabelline inutile promuovere ,se non altro x rispetto di chi invece ha studiato

    • Beh se in 5^ elementare non sa le tabelline, se fossi la maestra qualche domanda ne la farei eh ! E comunque so di bambini bocciati alle elementari, tranquilla !

      • infatti se uno non sa le tabelline spesso non è anche perchè il bambino a casa non è seguito (perchè i genitori sono impegnati e non sanno dove mettere i figli e pansano che la scuola sia un parcheggio) e anche perchè le maestre a volte fanno male il loro mestiere come capita in altri settori. questa cosa che se non hai la stessa laurea non puoi criticare è una stronzata, vorrei vedere se incontrate un medico che vi dice che lui non inizia dalle analisi ma inizia amputandovi un braccio.. voglio proprio vedere se non vi lamentereste anche se non siete dottori, lo stesso avviene con le maestre non è che perchè io non sono maestra non posso dire la mia. 🙂

  19. Già quando leggo di amiche che fanno parte di gruppi wa sulla maternità e la neo genitorialità mi viene l’allergia (e mi definiscono anaffettiva “tu non hai figli, tu non puoi capire”), pensa un po’ le moine scolastiche.
    Ok, sono un mostro erode.

    • io ho una figlia, non ho né internet sul cellulare, né uozzapp e le mamme che invece ci tengono a dirmi che hanno deciso di inserirmi nel gruppo del parco giochi X o nel gruppo del centro bambini Y mi guardano con aria interrogativa e poi… scatta l’affermazione: “ma allora fai la snob?” ormai sono tre anni che ho imparato a rispondere: “ebbene si, sono snob, non la faccio, lo sono proprio”. Così sono contente e almeno hanno qualcosa da scrivere quel giorno alle cybermamme amiche loro uozzappare.
      Questo decalogo lo farò mio da mercoledì, primo giorno di materna della mia unica figlia. Eh già, non ce la posso fare a metterne al mondo un altro, soprattutto in questo mondo. Già uno mi sembra troppo. Immersa nel mondo delle supermamme che fanno fare super attività ai loro microsuperinfanti. La mia purtroppo fa soltanto la bambina. Sperando rimanga tale per tanti anni a venire. GRazie!

  20. Spettacolare! Ora i miei ragazzi sono grandi, ma ho sempre pensato le STESSE IDENTICHE cose: addirittura, nel giardino della scuola, dopo la terza infestazione dei miei figli, ho portato una scatola con pidocchi di tutte le dimensioni per fare vedere che non causava morte prematura, parlarne!

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