LA LETTERA DI UN PAPÀ A SUA FIGLIA

“Sembra facile mettersi davanti a una tastiera ( con una penna resterei bloccato totalmente) per scrivere a una figlia che ha deciso di tagliare definitivamente il cordone ombelicale. Molto più facile a dirsi che a farsi.

La prima cosa, ovvia, è che ti voglio un gran bene, tanto bene, tantissimo, e anche tu me ne vuoi, tanto.

Lo so…

Mi preoccupo per te, sempre.

Inconsciamente ti vorrei moglie e madre ( con fortissimi dubbi sul ruolo di nonno).

Ti vorrei al sicuro…

Ancora oggi, sono combattuto tra il il dirti di fare quello che IO ti dico, e il lasciarti fare quello che TU dici. Anche se, fortunatamente, ti ho sempre lasciata libera di decidere. 

Sono stati tanti i motivi di rancore e di rabbia verso di me e verso mamma, e capisco che tu abbia dovuto difendere la tua personalità dalla nostra, così forte, ma anche difenderti dal nostro affetto, così grande.

Ti vogliamo così bene che avremmo voluto proteggerti in eterno. 

Ma è naturale che, prima o poi, il legame tra genitori e figli si spezzi, e dovevi staccarti anche tu. È stato faticoso e ancora sono così legato a te che cerco di mostrarmi il più distaccato possibile. Ma l’affetto che ci lega esiste e prescinde dalle scelte di vita intraprese. 

Cara Figlia, spero di averti dato quello che credo sia la migliore eredità che si possa dare: io credo che tu possa dire “mi piaccio, mi piace il mio modo di essere e di pensare”. 

Questo, almeno in parte, lo devi a noi.

Speriamo di averti educata bene, soprattutto rispettando il prossimo. 

Ho cercato di starti vicino, molte volte ( me ne rendo conto) in maniera troppo silenziosa, ma ho fatto del mio meglio. Non avevo grandi esempi da seguire. 

Però… ho sofferto con te durante le tue attività sportive, sono stato fiero di te e dei tuoi successi, e delle volte in cui non hai avuto successo!

Spero che ti serviranno i NO che ti abbiamo imposto, le scelte che hai fatto liberamente, l’essere cresciuta senza avere tutto. 

Spero che ti servirà l’averti trasmesso il piacere della lettura.

E c’è un’ultima cosa che, tanto lo so, non ti dirò mai a voce. Ti voglio bene. 

TI VOGLIO TANTO BENE! 

Ecco. L’ho scritto a voce alta! 

Papà ”

Dopo tanti anni ho ritrovato per caso questa lettera del babbo.

Stavo andando via di casa, per costruire la mia vita. 

Lo conosco, e so quanto sarà stato impegnativo mettere insieme queste parole. 

È stato un bel tuffo al cuore. Lo ringrazio per ogni virgola scritta, e per avermi autorizzata a condividerla qui. 

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2 thoughts on “LA LETTERA DI UN PAPÀ A SUA FIGLIA

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