GravidAnsia

Premessa fondamentale : adoro le donne, e se posso una punzecchiata agli uomini la do sempre. Ma su una cosa abbiamo ancora da lavorare, la gravidanza.

Sono nove mesi di delirio, in cui perdiamo completamente il contatto con la realtà e ci abbandoniamo alle ansie più irrazionali.

Quali? 

IL TEST DI GRAVIDANZA

Compro il primo in incognito. Entro in farmacia gialla come un limone raccontando che faccio l’acquisto per mia sorella o per un’amica. Compro il modello base, tanto non sono sicura. E poi ci ritorno il pomeriggio stesso, massimo il giorno dopo, e esco con quello digitale, quello con l’orario del concepimento e quello che indica la data presunta del parto. Non vedo l’ora di dire a Paolo che il bambino sarà scorpione come me!

IL GINECOLOGO

Dal giorno del test perde ufficialmente il suo diritto a vivere. Mi procuro il cellulare anche del suo vicino di casa. Già alla prima visita stipuliamo un contratto in cui lo obbligo a non andare in ferie dal sesto mese in avanti. Pena, l’assillo quotidiano.

IL PRIMO TRIMESTRE

Nessuno deve sapere. Nessuno. Nessuno. Nessuno. Lo dico solo ai miei. E ai tuoi, Paolo. Alla mia amica. Alla mia collega, per forza…mi vede vomitare. Alla maestra di Filippo. All’estetista e alla parrucchiera. Dai, mi conoscono da sempre. Lo dico all’insegnante di danza…ama tanto i bambini! Alla fioraia, perché non ci vado più , ma é che quel l’odore mi fa star male. Alla vicina di casa, tanto non lo dice a nessuno. All’amministratore di condominio, che l’ha saputo dalla vicina. Al bar dove va Paolo, se no come spiego che non bevo più il caffè. 

Ma a nessun altro. Giuro.

LA DIETA

Devo stare negli otto chili. Ne ho presi quattro nei primi due mesi. Ma è tutta acqua, sì, sì, gonfiore. Terzo mese, altri due. Quarto mese: promesso, mangio solo verdura. Quinto mese ho voglia di pizza, devo assecondarla… Il settimo mese è il degenero. Arrivo al parto che ne ho presi diciotto. Stranezze dell’organismo… Comunque Paolo dice che sono bellissima perché finalmente ho le tette.

IL COMPUTER

In nove mesi apro qualunque sito. 

Calcola la data del parto. La lunghezza del femore. Il peso alla nascita. Il calendario cinese per sapere se è maschio o femmina. Il video sull’evoluzione del feto. National Geographic con lo speciale sul concepimento. Video del parto in casa. Video del cesareo. Puntata numero 74 di “24 ore in sala parto”. Puntata 27 di “non sapevo di essere incinta”. Il parto in acqua, nella foresta, in mare, sugli alberi. La respirazione zen, quella yoga, il reiki. 

Ok, mi iscrivo al corso pre parto. 

IL CORSO PRE PARTO

Delirio di pance. Come entri, parte la camminata a gambe larghe e mano sulla schiena. Se non deambuli così, non ti puoi iscrivere. Se non hai un problema, non ti puoi iscrivere. Se non hai almeno una domanda idiota, vieni espulsa. La meraviglia è che si è tutte catatoniche uguali e nessuno si scandalizza. Paolo dobbiamo comprare il campanellino che batte sulla pancia e alla quinta lezione vieni anche tu. Non fare quella faccia. 

GLI ACQUISTI

Non compro niente tanto mi regalano tutto. 

Paolo, facciamo un giro veloce al negozio in Via Roma?

Vabbe, la prima tutina la prendo. Anche una taglia zero, fosse mai che nasce piccolo. E una gialla, avessero sbagliato il sesso. La cuffia, che appena nati hanno freddo, e i guanti, così non si graffia. Il bavaglino, in tinta. Magari un giochino morbido, lo metto già nel nostro letto così prende l’odore e il bimbo sta tranquillo quando nasce. Signora vuole il ciuccio? Non voglio darglielo, ma lo compro va. Mi dia anche la catenella e la scatolina in cui metterlo così non si sporca. E le salviette ammazza batteri. Il liquido per lavarlo. Senta, me ne dia due di ciucci, che se lo perdiamo… 

Ok, il resto me lo regalano. Le borse, Paolo, portale tu che io non posso. 

IL CONGEDO

Sono a casa. Oddio, cosa faccio? 

Preparo la stanzetta. Ikea obbligatoria. Diamo la tinta ai muri Paolo. Due stencil? Ma sì. Rinfreschiamo anche le tende, anzi facciamo che le lavo tutte. Ma anche il divano lo sfodero dai. Mah. Lo sposto , che poi con la carrozzina non ci giro. Mia madre avrà ancora la culla della trisavola? Bene, la fodero e con il tessuto che avanzo faccio il paracolpi. E il fiocco nascita. E il copri fasciatoio. Una copertina e le apine imbottite da appendere. 

Paolo dice che sto esagerando. Uomini…

LA VALIGIA

Cosa ci metto? Prendo l’elenco al corso così non mi sbaglio. Controllo anche su internet sul sito “mammepronte”. Tanto poi chiedo conferma in reparto quando faccio il controllo. 

Tre cambi per il bambino, completi di tutto. Ne metto uno in più, che non si sa mai. Meglio imbustarli se no si mischia tutto. Ci scrivo sopra ” parto” , ” primo giorno”, ” secondo giorno” se no Paolo fa casino. Le mie camicie da notte. Ma anche un pigiama. La vestaglia, i calzini, una maglietta. O meglio due? Il beauty, la pancera, il reggiseno per l’allattamento, le coppette per il seno. L’agenda della gravidanza, gli esami. Uh! le ciabatte! Le stavo dimenticando. Senti Paolo, facciamo due borsoni così la roba non si stropiccia. 

Porto meno roba in vacanza…

IL PARTO

Faccio gli esami per l’epidurale. Tanto poi non la chiedo, che sarà mai… Magari ne parlo con l’ostetrica, quella che fa il parto in casa. Certo che potrei partorire in casa, eh , Paolo? No, no, no. Troppo pericoloso. Comunque sto a casa finché resisto, o magari chiedo all’ostetrica se viene a controllarmi. Ma no, c’è Paolo. E poi tanto succede di notte. Non lo diciamo a nessuno, così nessuno si agita. Beh, a mamma lo dico, anzi faccio il gruppo whatsapp così Paolo avvisa tutti con un messaggio solo. Paolo, hai il numero della mia amica Sara? perché a lei lo devo dire, subito. Sarà meglio inserire anche il numero del ginecologo. Lo voglio con me mentre partorisco. Ah, mettiamo quello di mia cugina che è infermiera. Le valige sono già in macchina Paolo? Hai visto che ti ho messo i cartellini? Non sbagliare poi sacchetto. Paolo, quando dico ANDIAMO, andiamo eh! La macchina tienila sotto casa, non in garage, non vorrei partorire in macchina. Paolo, ma venerdì vai davvero a cena? E mi lasci qua? E se partorisco? No, ma Paolo, complimenti ! Cominciamo bene eh! 



E poi ci chiediamo perché a parto avvenuto le facce più stravolte son quelle dei papà. 

Nove mesi di delirio.

Una sola vittima.

Paolo.

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7 thoughts on “GravidAnsia

  1. ahahahah ma che simpatia alla fine penso che sarà proprio così…mi trovo al nono mese di gravidanza e per ora mi rispecchio decisamente in quello che hai scritto ahahah
    ho letto altri tuoi articoli e mi iscrivo al tuo blog davvero carino.
    Se ti va puoi fare lo stesso con il mio neonato blog dove per ora affronto temi sulla gravidanza, il mio momento che vivo attualmente, magari anche per condividere delle opinioni e chiacchierare un pochino.
    ti posto il link
    https://ilsalottodisilvia.wordpress.com
    grazie ed a presto
    Silvia

  2. Divertente…. e suppongo che per la maggior parte delle donne funzioni cosi… motivo per cui nelle mie gravidanze non ho mai voluto avere a che fare con tutte le cose che hai elencato… 😜

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